Guida del sacro Centro teologico di Najaf e una delle autorità religiose degli sciiti nel mondo.
Il nobile e grande ayatollah Sistani nacque il 4 agosto 1930, nella santa
città di Mashhad e suo padre lo chiamò Alì.
Il nome del suo rispettabile
padre era Seyyed Mohammad Baqir e il nome di suo nonno, che fu una delle
autorità religiose importanti, era Seyyed Alì. La biografia di quest’ultimo è
stata riportata dal defunto Agha Bozorg Tehrani nel libro “Tabaqaat A’laam
Al-shia” (Categorie di studiosi sciiti) [parte 4/pagina 1432], in cui si
riferisce che a Najaf fu uno degli studenti del grande Mula Alì Nahavandi, a
Samarra di Mojadded Shirazi e, in seguito, uno degli studenti eminenti di Seyyed
Ismaail Sadr.
Seyyed Alì, approssimativamente nel 1890, tornò nella sacra
città di Mashhad, dove si stabilì. Uno dei suoi studenti fu il grande Sheikh
Mohammad Reza Aal Yasin (che Allah lo benedica). Gli avi di Seyyed Alì, che
appartenevano ai discendenti dell’imam Husain (A), durante l’epoca safavita
vivevano a Isfahan, e il suo nobile antenato Seyyed Mohammad, fu nominato
autorità islamica nella provincia di Sistan, da parte del re Husain della
dinastia safavita, e lì si trasferì con la famiglia. Fra i discendenti di Seyyed
Mohammad, Seyyed Alì, nonno dell’ayatollah Sistani, fu il primo ad emigrare
nella santa città di Mashhad dove entrò a far parte della scuola del defunto
teologo Mohammad Bager Sabsavari e poi,da qui, per completare i suoi studi, si
trasferì a Najaf.
L’ayatollah Sistani, a cinque anni, inizia lo studio del
sacro Corano, in seguito entra in un istituto religioso con l’intenzione di
imparare a leggere e scrivere, inoltre, in questo periodo, apprende anche l’arte
della calligrafia dall’esperto artista Mirza Alì Agha Zalim.
Nel 1941, per
ordine del suo nobile padre, intraprende gli studi introduttivi alla scienza
teologica con i seguenti libri: Sharh Alfia di Ibn Malek, Mogni di Ibn-e-Hisham,
Motawwal di Taftazani, Moqamat Hariri e Sharh Al-Nizam. Nello studio di questi
libri viene seguito da Nishabouri, critico letterario defunto, e da altri
valenti professori. Egli studia Sharh Lo’meh col defunto Seyyed Ahmad Yazdi,
noto come Nahang, e studia parti delle lezioni di Sath (livello antecedente le
lezioni di Kharaj) sui libri Makasib, Rasaael e Kifayah con il sapiente Sheikh
Hashim Qazvini. Studia alcuni libri di filosofia come Sharh Manzumeh Sabzvari e
Sharh Al-Ashraq e Asfar con il defunto Aisi e Shavareq Al-Elham con il defunto
Sheikh Mojtaba Qazvini. Inoltre si avvale dell’insegnamento dei teologi Mirza
Mahdi Esfahani, Mirza Mahdi Ashtiani e Mirza Hashem Qazvini. Dopo aver appreso
le scienze elementari, in presenza di alcuni dei professori ed insegnanti di
teologia, inizia lo studio della scienza razionale e della cultura di Dio. In
seguito, nel 1948, emigra nella santa città di Qom dove trae vantaggio dalla
presenza e dall’insegnamento della somma autorità l’ayatollah Borugerdi (che
Allah lo benedica) nelle lezioni di Fiqh e Osoul e dalla sua conoscenza e
sapienza della giurisprudenza islamica, specialmente nella scienza dei narratori
di hadith e delle hadith stesse. Inoltre, segue le lezioni di Fiqh
(giurisprudenza) di Seyyed Hajjat Kohkamari (che Allah lo benedica) e di altre
autorità religiose famose. Nel periodo di residenza a Qom inizia uno scambio
epistolare con il defunto Seyyed Alì Behbahoni (una delle distinte autorità
religiose di Ahvaz e seguace della scuola dello studioso Hodi Tehrani),
l’argomento di tale corrispondenza erano alcune questioni riguardanti la qiblah.
Sistani disputava le opinioni dello scomparso e saggio Tehrani, che il defunto
Behbahoni, invece, difendeva. In seguito ricevette una lettera di apprezzamento
da Behbahoni, nella quale lo elogiava e dove si complimentava con lui. Si
accordarono di continuare la discussione alla sua venuta a Mashhad.
Nel 1951,
egli emigra da Qom alla grande Najaf, passando prima per Karbalà, dove arriva il
giorno di “Arbai’n Hosseini” (40° giorno dopo il martirio dell’imam Husain (A)).
Successivamente prosegue fino a Najaf, e si stabilisce nella scuola “Bokarayi”.
In presenza di grandi eruditi come l’ayatollah Khuyi e il saggio Hosain Helli
(che Dio li benedica) si prepara in Fiqh e Osoul per lungo tempo. In questo
periodo frequenta le lezioni di grandi sapienti come l’ayatollah Hakim e
l’ayatollah Shahrudi (che Dio li benedica).
Nel 1960 prende la decisione di
tornare nella sua città natale (Mashhad),poiché pensa di stabilirvisi. Nello
stesso periodo riceve la nomina di “Ejtehad” (autorità religiosa dotta in
giurisprudenza) dai suoi insegnanti ayatollah Khuyi e il saggio Hosain Helli
(che Dio li benedica). Inoltre il grande esperto di hadith Agha Tehrani redige
una testimonianza scritta della profonda conoscenza dell’ayatollah Sistani in
materia di “Rejol” (studio dei narratori di hadith) e “Hadith” (tradizioni del
profeta Muhammad (S) e della sua famiglia (A)).
L’ayatollah Sistani, nel
1961, torna un'altra volta a Najaf, intraprende lo studio della disciplina di
“Kharaj”, di Fiqh (giurisprudenza) e del libro “Makaseb” dell’esperto islamico
Ansari e subito dopo si dedica all’insegnamento della spiegazione del libro
‘Orve’, la parte che riguarda la “Taharat” e soprattutto la preghiera. Nel 1997,
dopo aver terminato la parte del digiuno, inizia la parte dell’ “Eetkof”.
In
questo periodo tiene discussioni giurisprudenziali su argomenti come: “Qaza”
(destino divino), “Abhas Reba” (usura), “Qaede Alelzam” (legge
dell’obbligazione), “Qaede Taqie” (legge della dissimulazione). Inoltre disputa
in materia di narratori di hadith, tra cui la validità delle hadith Ibn-Abi-Amir
e una spiegazione del libro “Mashikhak Al-tahdhibain”.
Nel mese di dicembre
1964 inizia esposizioni in materia di Osoul (principi di giurisprudenza) e porta
a termine la terza serie di insegnamenti nel mese di Shaban 1990. Tutte le sue
lezioni di Fiqh e Osoul dall’anno 1977 in poi, sono al momento disponibili in
audiocassette. Attualmente (ottobre 2002), è impegnato nell’insegnamento della
parte riguardante la Zakat di “Arvat Alvothqa”.
Il nobile e grande ayatollah Sistani nelle discussioni con i suoi insegnanti
ha sempre dimostrato abilità e genio eccezionale ed è stato il più promettente
tra i suoi compagni. Si è distinto per l’abilità eccezionale nella critica, per
l’attenzione, per la moltitudine di ricerche e studi delle questioni di
giurisprudenza e dei narratori di hadith, la continua attività scientifica e la
conoscenza di numerose opinioni nei diversi campi scientifici del Centro
teologico.
È da sottolineare che nel Centro teologico, tra il nobile e grande
ayatollah Sistani e il martire Sadr, c’era rivalità scientifica. Inoltre la
licenza d’Ejtehad fu scritta da due persone tra i suoi maestri, cioè il grande
ayatollah Seyyed Abualqasem Khui (che Dio lo benedica) e l’autorità Hosein Helli
(che Dio lo benedica). È risaputo che l’ayatollah Khui (che Dio lo benedica) non
diede la licenza scritta a mano, a nessuno dei suoi allievi, a parte il nobile e
grande ayatollah Sistani (che Dio lo benedica) e l’ayatollah Sheikh Alì Falsafi
(che è una delle note autorità di Mashhad). Anche l’esperto di narratori di
hadith di quell’epoca, Aqa Bozorg Tehrani (che Dio lo benedica), nel 1380
scrisse una licenza per il nobile e grande ayatollah Sistani (che Dio lo
protegga), in cui elogiava la stabilità e la sua intelligenza nella scienza dei
narratori di hadith e delle hadith. Il nobile e grande ayatollah Sistani (che
Dio lo protegga) non aveva ancora raggiunto l’età di 31 anni che già aveva
conseguito meriti di questo eminente livello.
Circa 34 anni fa, il nobile e grande ayatollah Sistani (che Dio lo protegga)
iniziò l’insegnamento di Kharaj in materia di Fiqh, Osoul e Regiol.
Egli
inoltre svolse argomentazioni riguardo Makaseb (commercio), Taharat (purità),
Namaz (preghiera), Qaza (destino), Khoms (tassa islamica) e alcuni princìpi di
Fiqh (giurisprudenza) come usura, dissimulazione, e dovere. Concluse
l’insegnamento di Osoul in tre fasi, di cui alcune argomentazioni, come le
questioni scientifiche di Osoul e alcuni temi di giurisprudenza, parti della
preghiera e la legge della dissimulazione e obbligazione, sono pronti per essere
pubblicati. Anche alcuni dei noti sapienti, che sono anche insegnanti di Kharaj
come le autorità religiose Sheikh Mahdi Morvarid, Seyyed Morteza Mahdi, Seyyed
Habib Hosseinon, Seyyed Morteza Esfahani, Seyyed Ahmad Madadi, Sheikh Bagher
Iravani, e alcuni dei professori dei centri teologici, hanno esaminato e
consultato le sue questioni. Il nobile e grande ayatollah Sistani (che Dio lo
protegga) contemporaneamente all’insegnamento e alle discussioni si occupa della
composizione di libri importanti e di alcuni saggi. Inoltre, il nobile e grande
ayatollah Sistani (che Dio lo protegga) ha raccolto tutti i discorsi e le
argomentazioni dei suoi maestri.